ELETTROFONICatalogo delle macchine sonore
Synket (Synthesizer Ketoff) (1963)
Foto: Dida Foto · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons (foto storica del 1966, via 120years.net)

Scheda 026 · 1963 · Roma, Italia

Synket (Synthesizer Ketoff)

Roma, 1963: un tecnico del suono costruisce un synth da portare in scena. Il Moog da palco arriva dopo

Tre tastierine, tre generatori, una decina di esemplari fatti a mano da Paolo Ketoff per l'Accademia Americana.

Il post su Instagram ↗Il reel ↗Le 6 tavole ↓

ANNO
1963
COSTRUTTORE
Paolo Ketoff (Roma)
SINTESI
Sottrattiva, 3 moduli indipendenti
VOCI
3 (una tastiera per modulo)

La macchinaChe cos'è

Tre moduli uguali, che Ketoff chiama sound-combiner, ognuno con un oscillatore a onda quadra, i suoi divisori, i filtri e i modulatori, e ognuno con la sua tastierina di due ottave. Tutto va in un'uscita sola. È uno strumento da concerto, fatto per stare su un palco, e siamo nel 1963, prima del Minimoog. Ketoff ne ha costruiti a mano una decina in dodici anni, uno diverso dall'altro. Oggi stanno nei musei, a Roma, Parigi, Monaco, Baltimora e Milano. La cosa che mi colpisce, guardandolo, è quanto è piccolo.

Chi l'ha costruitaPaolo Ketoff

Paolo Ketoff nasce a Roma nel 1921 da una famiglia di esuli russi. Si diploma in tecnica del suono al Centro Sperimentale nel 1940 e dal 1953 al 1968 dirige gli studi della RCA Italiana, dove passano anche «L'Avventura» di Antonioni e «55 giorni a Pechino», che prende una candidatura all'Oscar per la colonna sonora. Nel 1963 l'Accademia Americana gli chiede una cosa strana per l'epoca: uno strumento elettronico che il compositore residente, John Eaton, possa portare in scena come un pianoforte o un violino. Lui lo chiama Synket, Synthesizer-Ketoff. Muore nel 1996.

Come funzionaCosa c'è dentro

Ogni modulo parte da un'onda quadra. Con dei pulsanti la dividi per 2, 3, 4, 5 o 8 e ottieni altre altezze, in rapporto armonico con la prima. Poi tre filtri, da 40 Hz a 20 kHz, mossi da tre oscillatori lenti. Le tastierine sentono il tocco e, se sposti il dito di lato sul tasto, l'intonazione si piega, come su un clavicordo. Ogni tasto si accorda per conto suo, quindi puoi costruirti scale che sul pianoforte non esistono. Dentro c'è un misto di valvole e transistor, con segnali fino a 30 volt picco-picco. Roba robusta.

Chi l'ha usataNei dischi

  • John EatonPiù di 1.000 concerti col Synket fra il 1966 e il 1974, e un «Concert Piece for Synket and Orchestra» nel 1968
  • John CageLe parti elettroniche dei «Song Books», Parigi, ottobre 1970: le fa Ketoff dal vivo
  • Domenico Guaccero e il gruppo Nuova ConsonanzaFra i romani d'avanguardia che usavano gli strumenti di Ketoff

Da ascoltare

John Eaton (voce e Synket, con soprano), «Songs for R.P.B.» (1965)

Aprile 1965, Roma: il primo concerto con un sintetizzatore di cui si abbia notizia. Una voce di soprano e il Synket, niente altro.

L'aneddotoUna storia

Aprile 1965, Accademia Americana di Roma. John Eaton suona al Synket i suoi «Songs for R.P.B.», e per quanto se ne sa è la prima volta che un sintetizzatore viene suonato dal vivo davanti a un pubblico. I grandi modulari, in quegli anni, stavano ancora chiusi negli studi. Eaton diventa l'uomo del Synket, oltre 1.000 concerti fra il 1966 e il 1974. E nel 1970, a Parigi, è Ketoff in persona a fare dal vivo le parti elettroniche dei «Song Books» di John Cage.

Avvertenze

Ogni tasto va accordato singolarmente prima dell'uso: scambiare due tastierine sposta anche le note.

Il carosello

Le 6 tavole

Synket (Synthesizer Ketoff): fotografia dello strumento del 1963, costruito da Paolo Ketoff, per l'Accademia Americana di Roma. Roma, 1963: un tecnico del suono costruisce un synth da portare in scena. Il Moog da palco arriva dopo.Synket (Synthesizer Ketoff) (1963) — che cos'è. Tre moduli uguali, che Ketoff chiama sound-combiner, ognuno con un oscillatore a onda quadra, i suoi divisori, i filtri e i modulatori, e ognuno con la sua tastierina di due ottave. Tutto va in un'uscita sola. È uno strumento da concerto, fatSynket (Synthesizer Ketoff) (1963) — chi ha progettato questa macchina: Paolo Ketoff. Paolo Ketoff nasce a Roma nel 1921 da una famiglia di esuli russi. Si diploma in tecnica del suono al Centro Sperimentale nel 1940 e dal 1953 al 1968 dirige gli studi della RCA Italiana, dove passano anche «L'Synket (Synthesizer Ketoff) (1963) — come funziona. Ogni modulo parte da un'onda quadra. Con dei pulsanti la dividi per 2, 3, 4, 5 o 8 e ottieni altre altezze, in rapporto armonico con la prima. Poi tre filtri, da 40 Hz a 20 kHz, mossi da tre oscillatori lenti. Le tastierine sentono il tocco e,Synket (Synthesizer Ketoff) (1963) — chi ha usato questa macchina: John Eaton (Più di 1.000 concerti col Synket fra il 1966 e il 1974, e un «Concert Piece for Synket and Orchestra» nel 1968), John Cage (Le parti elettroniche dei «Song Books», Parigi, ottobre 1970: le fa Ketoff dal vivo), Domenico GuSynket (Synthesizer Ketoff) (1963) — la storia. Aprile 1965, Accademia Americana di Roma. John Eaton suona al Synket i suoi «Songs for R.P.B.», e per quanto se ne sa è la prima volta che un sintetizzatore viene suonato dal vivo davanti a un pubblico. I grandi modulari, in quegli anni, stavano ancora

Da dove viene

Fonti

  1. «Paolo Ketoff» — Wikipedia (IT) verificata il 2026-09-04
  2. «Studio Paolo Ketoff» — Accademia Nazionale di Santa Cecilia verificata il 2026-09-04
  3. «Il primo sintetizzatore portatile della storia» — Istituto Corelli verificata il 2026-09-04
  4. «The 'Syn-ket' (or 'Synthesiser-Ketoff'). Paolo Ketoff & John Eaton, Italy, 1963» — 120 Years of Electronic Music verificata il 2026-09-04

Foto: Dida Foto · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons (foto storica del 1966, via 120years.net)

Della stessa famiglia

Le origini

Una macchina nuova ogni sera alle 18, su Instagram

Segui @elettrofoni ↗