Scheda 027 · 1977 · Norwich, Vermont
New England Digital Synclavier
Costava quanto una casa, e Michael Jackson ne aveva uno in casa
Il primo strumento digitale che rispondeva subito ai tasti. Nato in un college del Vermont, finito in mano a chi poteva spendere 200.000 dollari.
- ANNO
- 1977
- COSTRUTTORE
- New England Digital
- SINTESI
- FM (su licenza Yamaha) + campionamento
- PREZZO
- 25.000-200.000 $
La macchinaChe cos'è
Prima del Synclavier, per fare musica con un computer scrivevi le note e aspettavi che la macchina le calcolasse. Questo invece risponde subito, tasto premuto e suono fuori, ed è il primo del genere messo in vendita. Parte con la sintesi FM, poi aggiunge il campionamento a 16 bit e alla fine un registratore digitale multitraccia vero. Il prezzo andava da 25.000 a più di 200.000 dollari, e infatti lo trovavi negli studi più ricchi e a casa delle popstar. Quando i campionatori economici hanno cominciato a fare le stesse cose è sparito in fretta. A me resta simpatico proprio per quanto era esagerato.
Chi l'ha costruitaSydney Alonso e Cameron Jones
Nel 1972, al Dartmouth College nel New Hampshire, il professore Jon Appleton e due programmatori, Sydney Alonso e Cameron Jones, lavorano al computer centrale del campus per farlo suonare e per allenare l'orecchio degli studenti. Alonso e Jones fondano la New England Digital nel 1976, a Norwich, nel Vermont, e fra il 1977 e il 1978 vendono il primo Synclavier: circa 20 unità, quasi tutte a università. L'azienda chiude nel 1993, dopo circa 1.600 sistemi. Non tantissimi, se pensate a quanto se ne è parlato.
Come funzionaCosa c'è dentro
Il primo Synclavier fa il suono con la sintesi FM, la stessa tecnica che qualche anno dopo il Yamaha DX7 porterà in tutte le case, prodotta su licenza dello stesso brevetto. Dal 1980, con il Synclavier II, arriva il campionamento: fino a 16 bit e 100 kHz, con i dischi rigidi al posto del nastro, così registri e tagli l'audio come dati, anni prima che la frase «registrare su hard disk» volesse dire qualcosa per qualcuno. La polifonia parte da 16 voci e nelle configurazioni più care arriva a 96.
Chi l'ha usataNei dischi
- Michael JacksonIl «gong» di «Beat It» (1983) è un demo di fabbrica del Synclavier II del 1981, rifatto uguale
- Frank Zappa«Jazz from Hell» (1986), quasi tutto scritto e suonato sul Synclavier: Grammy nel 1988
- Sting«The Dream of the Blue Turtles» (1985), e poi in tour per buona parte degli anni Ottanta
Da ascoltare
Michael Jackson, «Beat It» (1983)
L'intro. È un demo di fabbrica del 1981 rifatto nota per nota. Riascoltatelo sapendolo.
L'aneddotoUna storia
Il «gong» che apre «Beat It», nel 1983, non è un suono fatto per quel disco. È un demo del Synclavier II che Denny Jaeger aveva inciso nel 1981 per un disco promozionale della New England Digital. Michael Jackson lo sente e lo vuole così, identico. Il tastierista Tom Bähler compra un Synclavier, lo porta agli Westlake Studios e lo rifà partendo dal suono di fabbrica, che era già quasi quello. Quindi quel disco si apre con un preset. Non lo dico per sminuirlo, lo dico perché è andata così.
Avvertenze
La sintesi FM è su licenza di un brevetto giapponese. Se ricorda un DX7 non è un caso: condividono il brevetto, non il conto in banca.
Il carosello
Le 6 tavole
Da dove viene
Fonti
- «Synclavier» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-04
- «Blast from the past: New England Digital Synclavier» — MusicRadar verificata il 2026-09-04
- «1978 New England Digital Synclavier» — Mix Magazine verificata il 2026-09-04
- «Did Michael Jackson's 'Beat It' Copy A Synth Demo Record?» — Synthtopia verificata il 2026-09-04
- «Beat It» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-04
Foto: John R. Southern · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons






