ELETTROFONICatalogo delle macchine sonore
Telharmonium (1906)
Foto: autore sconosciuto (1906) · pubblico dominio · Wikimedia Commons

Scheda 045 · 1906 · Holyoke, Massachusetts

Telharmonium

200 tonnellate di generatori in cantina, e la musica arriva a casa dal telefono. Siamo nel 1906

Thaddeus Cahill costruì un sintetizzatore grande come una fabbrica e ci vendette la musica in abbonamento.

Il post su Instagram ↗Il reel ↗Le 6 tavole ↓

ANNO
1906
PESO
200 tonnellate
ALTERNATORI
145
USCITA
Cavi del telefono

La macchinaChe cos'è

Un telaio d'acciaio lungo 18 metri, otto alberi che girano, 145 alternatori che generano corrente alle frequenze delle note. Sopra ci stanno due consolle con le tastiere e quasi 2.000 interruttori. Altoparlanti non ce ne sono: il segnale entra nei cavi del telefono e riemerge dall'altra parte dentro un corno di ottone, in un albergo o in un ristorante che paga l'abbonamento. Per portarlo da Holyoke a New York servirono 30 vagoni.

Chi l'ha costruitaThaddeus Cahill

Cahill nasce in Iowa nel 1867 e deposita il brevetto nel 1897, quando il telefono ha vent'anni e la radio non c'è ancora. L'idea non era solo costruire lo strumento: era vendere la musica come si vende la corrente, a contatore, dentro i fili che c'erano già. Ne costruì tre. Il primo pesava 7 tonnellate ed era un prototipo per trovare i soldi; il secondo è quello che andò a New York. La società fallì nel 1914 e Cahill morì vent'anni dopo, a 66 anni.

Come funzionaCosa c'è dentro

Ogni nota ha il suo alternatore: un rotore che gira dentro un campo magnetico e produce corrente alternata alla frequenza giusta. Un la a 440 hertz è un alternatore che fa 440 oscillazioni al secondo, e basta. Per cambiare timbro si sommano più alternatori accordati sugli armonici, dosandoli con dei trasformatori. È sintesi additiva, la stessa che trent'anni dopo Hammond mette nelle ruote foniche dell'organo. La corrente che esce è già segnale audio e va dritta nel doppino.

Chi l'ha usataNei dischi

  • Mark TwainLo ascoltò nel dicembre 1906 e disse che avrebbe dovuto rimandare la propria morte
  • Gli abbonati di New YorkAlberghi e ristoranti, con la musica che usciva da un corno di ottone appeso al soffitto
  • Chi telefonava, senza volerloIl segnale passava nelle linee vicine: la gente si trovava la musica dentro le proprie chiamate

L'aneddotoUna storia

Dicembre 1906, Broadway all'altezza della 39esima strada. Mark Twain entra nella sala del Telharmonium, si siede vicino alla consolle e si fa suonare la marcia nuziale del Lohengrin. Poi dice una frase che il New York Times stampa il 23: il guaio di queste cose nuove e bellissime è che si mettono di traverso ai tuoi programmi, e adesso non può più andarsene dal mondo finché non l'ha sentita ancora e ancora. Di quel suono non resta niente. Non esiste una sola registrazione del Telharmonium.

Avvertenze

Il suono esce dal doppino del telefono, non da un altoparlante. Se la linea è quella sbagliata, il concerto lo sentono altri.

Il carosello

Le 6 tavole

Telharmonium: fotografia dello strumento del 1906, costruito da Thaddeus Cahill. 200 tonnellate di generatori in cantina, e la musica arriva a casa dal telefono. Siamo nel 1906.Telharmonium (1906) — che cos'è. Un telaio d'acciaio lungo 18 metri, otto alberi che girano, 145 alternatori che generano corrente alle frequenze delle note. Sopra ci stanno due consolle con le tastiere e quasi 2.000 interruttori. Altoparlanti non ce ne sono: il segnale entra nei cavi del Telharmonium (1906) — chi ha progettato questa macchina: Thaddeus Cahill. Cahill nasce in Iowa nel 1867 e deposita il brevetto nel 1897, quando il telefono ha vent'anni e la radio non c'è ancora. L'idea non era solo costruire lo strumento: era vendere la musica come si vende la correnTelharmonium (1906) — come funziona. Ogni nota ha il suo alternatore: un rotore che gira dentro un campo magnetico e produce corrente alternata alla frequenza giusta. Un la a 440 hertz è un alternatore che fa 440 oscillazioni al secondo, e basta. Per cambiare timbro si sommano più alternatori accordTelharmonium (1906) — chi ha usato questa macchina: Mark Twain (Lo ascoltò nel dicembre 1906 e disse che avrebbe dovuto rimandare la propria morte), Gli abbonati di New York (Alberghi e ristoranti, con la musica che usciva da un corno di ottone appeso al soffitto), Chi telefonava, senza volerlo (Il Telharmonium (1906) — la storia. Dicembre 1906, Broadway all'altezza della 39esima strada. Mark Twain entra nella sala del Telharmonium, si siede vicino alla consolle e si fa suonare la marcia nuziale del Lohengrin. Poi dice una frase che il New York Times stampa il 23: il guaio di queste cose

Da dove viene

Fonti

  1. «Telharmonium» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-23
  2. «Thaddeus Cahill» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-23
  3. «The Telharmonium» — 120 Years of Electronic Music verificata il 2026-09-23
  4. «Twain and the Telephone» — The New York Times, 23/12/1906 (archivio twainquotes.com) verificata il 2026-09-23

Foto: autore sconosciuto (1906) · pubblico dominio · Wikimedia Commons

Foto nelle tavole: Lazarnick · pubblico dominio · Wikimedia Commons

Foto nelle tavole: Lazarnick · pubblico dominio · Wikimedia Commons

Foto nelle tavole: Lazarnick · pubblico dominio · Wikimedia Commons

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