Scheda 018 · 1980 · Los Angeles
Linn LM-1
La prima drum machine con dentro una batteria vera. Costava come un'automobile
Dodici suoni campionati, nessun piatto, cinquecento esemplari: il suono degli anni Ottanta.
- ANNO
- 1980
- ORIGINE
- Los Angeles
- CAMPIONI
- 8 bit / 28 kHz
- COSTRUITI
- Circa 500
La macchinaChe cos'è
Dodici suoni presi da una batteria vera, registrati in digitale a 8 bit e messi in memoria: cassa, rullante, charleston aperto e chiuso, tom, congas, cabasa, tamburello, campanaccio, claves, battimani. Programmabile, con un'uscita separata per ogni suono così il fonico può trattarli uno per uno. Cinquemila dollari nel 1980. Ne furono costruite circa cinquecento.
Chi l'ha costruitaRoger Linn
Roger Linn era un chitarrista e un tecnico di Los Angeles, stufo di drum machine che facevano rumori da organetto. La sua idea non era sintetizzare la batteria: era registrarla. Chiamò un amico batterista, Art Wood, lo mise a suonare colpo per colpo, campionò quei colpi e li chiuse dentro la memoria della macchina. Nello stesso anno, a Osaka, la Roland faceva l'esatto contrario con la TR-808.
Come funzionaCosa c'è dentro
Ogni suono è una registrazione digitale: 8 bit di risoluzione, 28.000 campioni al secondo. Sembra poco ed è pochissimo, ma nel 1980 la memoria costava una fortuna — ed è tutta lì la storia. Bastava per una cassa, un rullante, delle percussioni. Non bastava per un piatto, che ha una coda lunga e quindi occupa troppo. Per questo su quei dischi il crash non c'è: non è gusto, è il prezzo dei chip.
Chi l'ha usataNei dischi
- Prince«1999», «Little Red Corvette», «When Doves Cry»: la accordava verso il basso finché non era sua
- The Human LeagueIl synth-pop inglese del 1981 passa da qui
- Gary NumanFra i primi in Europa a metterci le mani
- Stevie WonderAnche chi la batteria la sa suonare davvero se la comprò
Da ascoltare
Prince, «When Doves Cry» (1984)
Niente basso e nessun piatto: quel che resta è la LM-1 accordata verso il basso.
L'aneddotoUna storia
L'assenza dei piatti non è una scelta estetica: è il prezzo della memoria nel 1980. Un crash dura troppo, e quei secondi in RAM costavano più di quanto valesse il suono. Il risultato è che un decennio intero di dischi si ferma di colpo invece di aprirsi — e quella brusca chiusura, nata da un vincolo di bilancio, è diventata uno dei suoni riconoscibili del pop degli anni Ottanta.
Avvertenze
Non contiene piatti. Non è un errore di imballaggio: la memoria costava troppo.
Il carosello
Le 6 tavole
Da dove viene
Fonti
- «Linn LM-1» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-08-27
- «Roger Linn Electronics LM-1» — Polynominal verificata il 2026-08-27
- «Roger Linn on Drum Samples, Prince…» (Art Wood, il batterista campionato) — Reverb verificata il 2026-08-27
Foto: Forat Electronics · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons









