Scheda 019 · 1973 · Berkeley, California
Buchla Music Easel
Un intero studio elettronico chiuso in una valigetta, senza un solo tasto bianco o nero
Il synth-valigetta con cui Don Buchla portò la musica elettronica fuori dal laboratorio, dritta sul palco.
- ANNO
- 1973
- COSTRUTTORE
- Buchla and Associates
- SINTESI
- Wavefolding
- VOCI
- Monofonico
La macchinaChe cos'è
Il Music Easel è un sintetizzatore semi-modulare portatile progettato da Don Buchla nel 1973: un intero studio elettronico chiuso in una valigetta rigida apribile a libro, con da un lato la sezione sonora e dall'altro una tastiera a piastre sensibili al tocco, senza tasti bianchi e neri. Nato dall'ambiente sperimentale del San Francisco Tape Music Center, fu tra i primi sintetizzatori pensati per essere suonati dal vivo fuori dal laboratorio, non solo programmati in studio: bastava una presa elettrica.
Chi l'ha costruitaDon Buchla
Don Buchla (1937-2016) iniziò a costruire moduli elettronici nel 1963 su commissione dei compositori Morton Subotnick e Ramon Sender del San Francisco Tape Music Center, con un finanziamento della Rockefeller Foundation. Fondò poi Buchla and Associates a Berkeley, California. A differenza di Bob Moog, escluse per principio la tastiera pianistica: «Una tastiera è dittatoriale», disse, «con una tastiera bianca e nera è difficile suonare qualcosa che non sia musica da tastiera».
Come funzionaCosa c'è dentro
Il cuore del Music Easel è un oscillatore complesso con wavefolder incorporato, che ripiega la forma d'onda su se stessa per generare armonici via via più ricchi all'aumentare del livello, affiancato da un oscillatore di modulazione indipendente. Il suono passa poi in due Low Pass Gate, moduli ibridi che uniscono filtro e VCA in un solo controllo, pensati per imitare il modo in cui uno strumento acustico si smorza naturalmente. La tastiera a piastre capacitive restituisce pressione e velocity del dito, non solo l'attacco della nota.
Chi l'ha usataNei dischi
- Kaitlyn Aurelia Smithusato per gran parte dell'album «EARS», 2016, intrecciato a un quartetto di fiati
- Alessandro Cortinipossiede il primo prototipo di Music Easel mai costruito da Buchla; ci ha registrato la trilogia «Forse», 2013
- Jimmy Tamborello (Dntel)l'album strumentale «Hate In My Heart» nasce da session quotidiane col Music Easel in salotto
L'aneddotoUna storia
Alessandro Cortini ha cercato per anni il suo Music Easel prima di trovarlo, scoprendo che si trattava del primissimo prototipo mai costruito da Don Buchla in persona: «Quando l'ho trovato ho pianto», ha raccontato. Su quella macchina, in un mese, ha scritto e suonato dal vivo l'intero doppio album «Forse Vol. 1 & 2» (2013), pubblicato da Important Records, un pezzo alla volta, senza sovraincisioni: esattamente come lo strumento era stato pensato per essere suonato.
Avvertenze
Le piastre della tastiera non premono tasti: misurano la pressione del dito. Il vibrato è nel vostro polso, non nello strumento.
Il carosello
Le 6 tavole
Da dove viene
Fonti
- «Music Easel» — pagina ufficiale Buchla verificata il 2026-09-04
- «Buchla Music Easel» review — Sound on Sound verificata il 2026-09-04
- «Alessandro Cortini on Falling in Love with Synthesizers» — Red Bull Music Academy Daily verificata il 2026-09-04
- «Don Buchla, inventor of electronic music instruments, dies at 79» — SFGate/San Francisco Chronicle verificata il 2026-09-04
Foto: Captnapalm · Pubblico dominio · Wikimedia Commons









