ELETTROFONICatalogo delle macchine sonore
Oberheim DMX (1980)
Foto: Matt Mechtley (ritagliata da Shoulder-synth) · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons — Deutsches Museum

Scheda 033 · 1980 · Los Angeles

Oberheim DMX

Non finge una batteria: la registra, e te la lascia accordare come un nastro

Suoni veri di batteria dentro una macchina del 1980, con la stessa manopola che un tempo accelerava un registratore a bobine.

Il post su Instagram ↗Il reel ↗Le 6 tavole ↓

ANNO
1980
COSTRUTTORE
Oberheim
CAMPIONI
8 bit, reali
VOCI
Regolabili singolarmente

La macchinaChe cos'è

Fino a quel momento le drum machine imitavano il suono di una batteria con circuiti che oscillano. La DMX lo registra: dentro ci sono ventiquattro campioni digitali a 8 bit di rullante, cassa, piatti e percussioni vere, richiamabili con volume e accordatura regolabili voce per voce. Esce nel 1980 a quasi 2.900 dollari, disegnata da Marcus Ryle per l'azienda di Tom Oberheim, e in pochi anni la trovi sotto la new wave e sotto i primi dischi hip hop.

Chi l'ha costruitaMarcus Ryle (Oberheim)

Tom Oberheim fonda la sua azienda a Los Angeles nel 1969, costruendo prima moduli per altri synth e poi sintetizzatori propri. Alla DMX lavora un giovane ingegnere, Marcus Ryle, che la presenta insieme a Oberheim stesso al NAMM dei primi anni '80. È fra le prime drum machine a mettere dentro suoni registrati invece di oscillatori.

Come funzionaCosa c'è dentro

Ogni voce ha una sua schedina con il campione già inciso: non un oscillatore che disegna un'onda, ma una piccola memoria che la rilegge. Per accordarla non si tocca il timbro: si cambia la velocità con cui il campione viene riletto, esattamente come si accelera o rallenta un nastro. Alzarla lo rende più corto e più acuto, abbassarla lo allunga e lo scurisce — la stessa nota, letta a un'altra velocità.

Chi l'ha usataNei dischi

  • New OrderIl ritmo di «Blue Monday» (1983), tutto programmato a mano
  • Run-D.M.C.L'unico accompagnamento di «Sucker M.C.'s» (1983)
  • Herbie HancockIl backbeat di «Rockit» (1983), sotto il riff campionato dal Fairlight

Da ascoltare

New Order, «Blue Monday» (1983)

Quel rullo di cassa incalzante nell'intro è la DMX programmata colpo per colpo, non un giro suonato.

L'aneddotoUna storia

Nel 1983 i New Order affidano alla DMX il ritmo di «Blue Monday»: sedicesimi di cassa incalzanti e rullate di tom programmate un colpo alla volta, senza un batterista in studio. Lo stesso anno la usano i Run-D.M.C. in «Sucker M.C.'s», dove oltre alla voce e ai dischi scratchati non c'è nient'altro.

Avvertenze

Non ha un filtro per accordare i suoni: cambia la velocità con cui rilegge il campione, come un nastro. Più veloce è più acuto.

Il carosello

Le 6 tavole

Oberheim DMX: fotografia dello strumento del 1980, costruito da Oberheim Electronics. Non finge una batteria: la registra, e te la lascia accordare come un nastro.Oberheim DMX (1980) — che cos'è. Fino a quel momento le drum machine imitavano il suono di una batteria con circuiti che oscillano. La DMX lo registra: dentro ci sono ventiquattro campioni digitali a 8 bit di rullante, cassa, piatti e percussioni vere, richiamabili con volume e accordatura regoOberheim DMX (1980) — chi ha progettato questa macchina: Marcus Ryle (Oberheim). Tom Oberheim fonda la sua azienda a Los Angeles nel 1969, costruendo prima moduli per altri synth e poi sintetizzatori propri. Alla DMX lavora un giovane ingegnere, Marcus Ryle, che la presenta insieme a Oberheim stessoOberheim DMX (1980) — come funziona. Ogni voce ha una sua schedina con il campione già inciso: non un oscillatore che disegna un'onda, ma una piccola memoria che la rilegge. Per accordarla non si tocca il timbro: si cambia la velocità con cui il campione viene riletto, esattamente come si accelOberheim DMX (1980) — chi ha usato questa macchina: New Order (Il ritmo di «Blue Monday» (1983), tutto programmato a mano), Run-D.M.C. (L'unico accompagnamento di «Sucker M.C.'s» (1983)), Herbie Hancock (Il backbeat di «Rockit» (1983), sotto il riff campionato dal Fairlight). Da ascoltare:Oberheim DMX (1980) — la storia. Nel 1983 i New Order affidano alla DMX il ritmo di «Blue Monday»: sedicesimi di cassa incalzanti e rullate di tom programmate un colpo alla volta, senza un batterista in studio. Lo stesso anno la usano i Run-D.M.C. in «Sucker M.C.'s», dove oltre alla voce e ai d

Da dove viene

Fonti

  1. «Oberheim DMX» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-11
  2. «Oberheim DMX» — Vintage Synth Explorer verificata il 2026-09-11
  3. «The Happy Drum Machine Accident That Produced New Order's Best Known Hit» — Reverb verificata il 2026-09-11
  4. «Sucker M.C.'s» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-11

Foto: Matt Mechtley (ritagliata da Shoulder-synth) · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons — Deutsches Museum

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