Scheda 038 · 1981 · Hamamatsu, Giappone
Roland TR-606 Drumatix
Doveva solo accompagnare un basso finto. Il mercato non lo voleva: il dancefloor sì
Sette suoni analogici pensati per chitarristi senza batterista: la Drumatix che il mercato ha rifiutato e il dancefloor ha riscoperto.
- ANNO
- 1981
- COSTRUTTORE
- Roland Corporation
- SUONI
- 7, analogici
- MEMORIA
- 32 pattern
La macchinaChe cos'è
È la metà «silver» di una coppia: esce insieme al TB-303, pensato come un metronomo con più voci per chi suona la chitarra da solo, senza batterista. Sette suoni — cassa, rullante, due tom, charleston aperto e chiuso, piatto — tutti generati da circuiti analogici, non registrati. Ha 32 pattern in memoria e una presa DIN sync per agganciarsi al 303. Programmarlo è scomodo e i suoni sono dichiaratamente finti: nel 1981 questo basta a farlo sembrare un giocattolo mal riuscito, e infatti il mercato lo snobba.
Chi l'ha costruitaIl reparto R&S di Roland
Il TR-606 non ha un solo padre dichiarato nelle fonti: nasce nei laboratori Roland di Hamamatsu, sotto la direzione del fondatore Ikutaro Kakehashi, come metà economica di un progetto pensato per i musicisti senza banda. L'idea è pratica quasi fino alla mestizia: un chitarrista compra il TB-303 per la linea di basso e il TR-606 per la batteria, li collega con un cavo DIN sync e si allena da solo. Il mercato del 1981 non la capisce: le due macchine restano sugli scaffali, poi nei negozi dell'usato, finché non le comprano musicisti che le usano per tutt'altro.
Come funzionaCosa c'è dentro
Ogni suono nasce da un piccolo circuito analogico dedicato — un oscillatore e un inviluppo per la cassa, rumore bianco filtrato per charleston e piatto — non da un campione registrato. Si programma passo-passo, sedici passi per pattern, premendo i pulsanti mentre una fila di LED scorre: lo stesso principio del TB-303 e dell'808 dello stesso giro d'anni. La presa DIN sync manda e riceve l'impulso di tempo: collegato al 303, il 606 diventa il metronomo che tiene insieme tutto.
Chi l'ha usataNei dischi
- Sisters of MercyLo mettono al centro del suono goth-rock di «First and Last and Always» (1985)
- Massive AttackFra le macchine ritmiche dei primi dischi trip hop di Bristol
- Nine Inch NailsTrent Reznor lo usa fra i drum synth analogici delle prime registrazioni industrial
L'aneddotoUna storia
Roland lo produce dal 1981 al 1984, poi lo toglie di produzione: troppo scomodo da programmare, suoni troppo finti per un mercato che ancora sperava nei musicisti veri. Le scorte finiscono nei banchi dell'usato insieme al TB-303, svendute. Lì le trovano musicisti che non cercavano una batteria vera, e negli anni successivi il 606 finisce su dischi goth, industrial, electro e techno — generi che nel 1981 non esistevano ancora con quel nome.
Avvertenze
Non ho un microfono dentro: ogni tamburo che sentite è un circuito che finge. Se cercate un rullante vero, cercate altrove.
Il carosello
Le 6 tavole
Da dove viene
Fonti
- «Roland TR-606» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-22
- «Drumatix: The Perpetual Appeal of the TR-606» — Roland Articles (sito ufficiale) verificata il 2026-09-22
- «The Roland TR-606» — Perfect Circuit verificata il 2026-09-22
Foto: Midas Wouters · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Foto nelle tavole: Dadadata · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons









