ELETTROFONICatalogo delle macchine sonore
Wurlitzer 200A (1968)
Foto: I99pema · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Scheda 052 · 1968 · DeKalb, Illinois

Wurlitzer 200A

Una lamella d'acciaio da 6 millimetri, colpita da un martelletto. Se la picchi forte, abbaia

Il piano elettrico che non ha corde e nemmeno i rebbi del Rhodes: dentro ha delle linguette, come un'armonica a bocca.

Il suono vero · 0:21

Un piano elettrico Wurlitzer della serie 200.

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Registrazione di Ritchie333 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons · estratto di 21 s, volume normalizzato

Il post su Instagram ↗Il reel ↗Le 6 tavole ↓

MODELLO 200
1968
MODELLO 200A
1974
TASTI
64
PESO
25 kg senza gambe

La macchinaChe cos'è

Sembra una valigia nera su quattro gambe di metallo, con due manopole sole e gli altoparlanti nel coperchio. Dentro non ci sono corde: ogni tasto alza un martelletto che colpisce una lamella d'acciaio piatta, lunga qualche centimetro. I tasti sono 64 e pesa 25 chili senza le gambe, che è poi il motivo per cui esiste. Sul pannello c'è una manopola scritta «vibrato» che vibrato non fa: muove il volume, non l'altezza, quindi è un tremolo. L'etichetta è sbagliata da sempre e nessuno l'ha mai corretta.

Chi l'ha costruitaBenjamin Miessner

Miessner era un ingegnere radio, e nel 1932 presenta un pianoforte a coda con dentro un pickup elettrostatico: le corde ci sono ancora, l'amplificatore le raccoglie. Poi negli anni Cinquanta gli viene l'idea che cambia tutto. Via le corde, al loro posto delle lamelle d'acciaio: una lamella non tira come una corda, quindi non serve un telaio che regga le tonnellate, e lo strumento si può fare piccolo. La Wurlitzer costruisce il primo nel 1954 e va avanti fino al 1983.

Come funzionaCosa c'è dentro

La lamella sta a un capello di distanza da una placchetta di metallo, e fra le due c'è una tensione di 170 volt. Quando la lamella vibra, la distanza cambia, e cambiando cambia anche la carica: quella variazione è il segnale. Non è una bobina come sul Rhodes o sulla chitarra elettrica, è un condensatore che respira. Una cosa che a me nessuno aveva spiegato: il timbro sporco delle note basse non è un difetto dell'amplificatore, è la lamella che sotto un colpo forte si piega troppo e distorce da sola.

Chi l'ha usataNei dischi

  • Ray Charles«What'd I Say» (1959), su un modello 120 più vecchio
  • Joe Zawinul«Mercy, Mercy, Mercy» (1966), su un 140B
  • Supertramp«Dreamer» e «The Logical Song»: quasi tutto il loro suono
  • John Deacon«You're My Best Friend» dei Queen (1975), scritta su questo

Da ascoltare

Queen, «You're My Best Friend» (1975)

Le note basse dell'introduzione sono tutta lamella: ascoltate come si sporcano quando il tasto viene giù forte.

L'aneddotoUna storia

John Deacon voleva scrivere qualcosa con un Wurlitzer, ma il pianista dei Queen era Freddie Mercury e Mercury non ne voleva sapere. Le sue parole: mi sono rifiutato di suonare quel coso, è metallico e orribile, perché usarlo quando hai un gran coda. Allora Deacon se lo porta a casa e impara a suonare da solo. Quello che gli esce mentre impara è «You're My Best Friend», che scrive per sua moglie Veronica. Dal vivo la suonavano con Mercury al pianoforte vero e Deacon al basso.

Avvertenze

Dentro ci sono 170 volt fra la lamella e la placchetta. Si accorda limando la lamella, e a strumento spento.

Il reel

La versione corta

Le cose da sapere in fila, una schermata alla volta, col suono della macchina quando ne esiste una registrazione libera. Aprilo su Instagram ↗

Il carosello

Le 6 tavole

Wurlitzer 200A: fotografia dello strumento del 1968, costruito da Wurlitzer. Una lamella d'acciaio da 6 millimetri, colpita da un martelletto. Se la picchi forte, abbaia.Wurlitzer 200A (1968) — che cos'è. Sembra una valigia nera su quattro gambe di metallo, con due manopole sole e gli altoparlanti nel coperchio. Dentro non ci sono corde: ogni tasto alza un martelletto che colpisce una lamella d'acciaio piatta, lunga qualche centimetro. I tasti sono 64 e peWurlitzer 200A (1968) — chi ha progettato questa macchina: Benjamin Miessner. Miessner era un ingegnere radio, e nel 1932 presenta un pianoforte a coda con dentro un pickup elettrostatico: le corde ci sono ancora, l'amplificatore le raccoglie. Poi negli anni Cinquanta gli viene l'idea che Wurlitzer 200A (1968) — come funziona. La lamella sta a un capello di distanza da una placchetta di metallo, e fra le due c'è una tensione di 170 volt. Quando la lamella vibra, la distanza cambia, e cambiando cambia anche la carica: quella variazione è il segnale. Non è una bobina come sul RhodWurlitzer 200A (1968) — chi ha usato questa macchina: Ray Charles («What'd I Say» (1959), su un modello 120 più vecchio), Joe Zawinul («Mercy, Mercy, Mercy» (1966), su un 140B), Supertramp («Dreamer» e «The Logical Song»: quasi tutto il loro suono), John Deacon («You're My Best Friend» deiWurlitzer 200A (1968) — la storia. John Deacon voleva scrivere qualcosa con un Wurlitzer, ma il pianista dei Queen era Freddie Mercury e Mercury non ne voleva sapere. Le sue parole: mi sono rifiutato di suonare quel coso, è metallico e orribile, perché usarlo quando hai un gran coda. Allora Deacon s

Da dove viene

Fonti

  1. «Wurlitzer electronic piano» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-29
  2. «Benjamin Miessner» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-29
  3. «You're My Best Friend» — Wikipedia (EN), con le parole di Mercury e di Deacon verificata il 2026-09-29
  4. «The Story Behind The Queen Song» — uDiscover Music verificata il 2026-09-29

Foto: I99pema · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Foto nelle tavole: doryfour · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Foto nelle tavole: I99pema · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Foto nelle tavole: doryfour · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Suono: Registrazione di Ritchie333 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons · estratto di 21 s, volume normalizzato

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