Scheda 047 · 1971 · Trossingen, Germania
Hohner Clavinet D6
Sessanta corde pizzicate contro un'incudine. Da qui esce tutto il funky degli anni Settanta
Ernst Zacharias voleva rifare un clavicordo. Gli è venuta fuori la tastiera più ritmica mai costruita.
- MODELLO D6
- 1971
- CORDE
- 60, con martelletti
- TASTI
- 60 (fa1-mi6)
- ESEMPLARI
- ~38.000
La macchinaChe cos'è
Sotto i tasti c'è un'arpa di metallo con 60 corde d'acciaio in diagonale. Premi un tasto e un tampone di gomma schiaccia la corda contro un'incudine metallica: la corda si divide in due, la parte che vibra passa davanti a due pickup magnetici, l'altra resta muta. Finché tieni il tasto la corda suona; appena lo molli una treccia di filato la smorza di colpo. Non c'è nessuna cassa. Il suono esiste solo dopo l'amplificatore, e sei interruttori a bilanciere scelgono il timbro e i pickup.
Chi l'ha costruitaErnst Zacharias
Zacharias nasce nel 1924 a Neumünster, studia ingegneria elettrica ed entra alla Hohner nel 1954. Prima del Clavinet aveva già fatto il Cembalet e il Pianet, due tastiere a lamelle. Il primo prototipo, il Claviphon, è del 1961 e nasce per rifare un clavicordo in versione moderna. Il problema era che Zacharias suonava più forte di quanto il meccanismo reggesse: mise l'incudine fissa sotto la corda, e da quel cambio venne fuori uno strumento che il clavicordo non lo imita affatto.
Come funzionaCosa c'è dentro
È una chitarra elettrica con la tastiera. La corda non viene pizzicata ma schiacciata contro l'incudine, quindi il punto in cui si accorcia è sempre lo stesso e l'attacco è secco uguale a ogni nota. I pickup sono due, come su una chitarra, e con gli interruttori si sceglie quale usare e con che fase. Invertendone uno certe frequenze si annullano e il suono si assottiglia. La dinamica c'è tutta, perché il volume dipende solo da quanto forte batti il tasto.
Chi l'ha usataNei dischi
- Stevie Wonder«Superstition» (1972), otto piste di Clavinet sovrapposte
- Herbie HancockTutto «Head Hunters» (1973) sta in piedi su questo timbro
- Billy Preston«Outa-Space» (1972), dove il Clavinet fa da solista
- Bob Marley«Could You Be Loved» (1980): lo stesso strumento, metà velocità
Da ascoltare
Stevie Wonder, «Superstition» (1972)
Togliete mentalmente batteria e fiati: quello che resta è tutto Clavinet, registrato più volte e impilato.
L'aneddotoUna storia
Il disco che ha reso famoso il Clavinet non è suonato col Clavinet famoso. «Superstition» esce nel 1972, quando il D6 è già in commercio da un anno, ma Stevie Wonder lo registrò su un modello C, più vecchio. Il D6 è diventato lo standard dopo, e oggi chi cerca «quel suono» compra quello. In vent'anni la Hohner ne ha fatti circa 38.000, contro i 250.000 Rhodes dello stesso periodo. Alla chiusura, nel 1982, l'attrezzatura per costruirli è stata distrutta.
Avvertenze
La corda suona finché tenete giù il tasto e tace appena lo mollate. Il ritmo non lo fa il pezzo: lo fanno le vostre dita che si staccano.
Il reel
La versione corta
Le cose da sapere in fila, una schermata alla volta, col suono della macchina quando ne esiste una registrazione libera. Aprilo su Instagram ↗
Il carosello
Le 6 tavole
Da dove viene
Fonti
- «Clavinet» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-23
- «Ernst Zacharias & The Hohner Clavinet» — Sound On Sound verificata il 2026-09-23
- «The Clavinet Chronicles» — Reverb News (sul modello usato in «Superstition») verificata il 2026-09-23
Foto: Marc Wathieu · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons
Foto nelle tavole: Henry Zbyszynski · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons
Foto nelle tavole: guiltyx · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons








