ELETTROFONICatalogo delle macchine sonore
Yamaha DX7 (1983)
Foto: Leo-setä, iixorbiusii, Georgfotoart (mod. Pittigrilli) · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Scheda 005 · 1983 · Giappone

Yamaha DX7

Un suo preset suonava nel 40% delle hit n.1 del 1986

Il primo sintetizzatore digitale di successo: 1.995 dollari, e il suono degli anni '80 cambiò padrone.

Il post su Instagram ↗Il reel ↗Le 6 tavole ↓

ANNO
1983
COSTRUTTORE
Yamaha
SINTESI
FM digitale
VENDUTI
200.000+

La macchinaChe cos'è

Nel 1983 un polifonico analogico costava come un'auto; il DX7 arriva a 1.995 dollari, la metà di un Jupiter-8, con un suono cristallino che gli analogici non sapevano fare. Oltre 150.000 ordini nel primo anno, più di 200.000 in totale: il sintetizzatore più venduto della sua epoca.

Chi l'ha costruitaJohn Chowning e Yamaha

La sintesi FM nasce a Stanford nel 1967, nel laboratorio di John Chowning. I costruttori americani di organi — Hammond, Wurlitzer, Lowrey — la vedono e passano la mano: non capiscono il digitale. Un ingegnere Yamaha la capisce in dieci minuti. Quel brevetto fruttò a Stanford oltre 20 milioni di dollari: per anni il più redditizio dell'università.

Come funzionaCosa c'è dentro

Niente filtri che scolpiscono: operatori che si modulano a vicenda, frequenza su frequenza, in 32 combinazioni chiamate algoritmi. Suoni impossibili per gli analogici — piani elettrici, campane, bassi vitrei — ma programmarlo era un incubo di membrane e sottomenu, senza una manopola. Disse Brian Eno: «Ce l'hanno tutti. Nessuno lo sa programmare».

Chi l'ha usataNei dischi

  • a-hail basso di «Take On Me» (1985): preset BASS 1
  • Whitney Houstonl'E.PIANO 1 delle grandi ballad
  • Phil Collins«One More Night» (1985)
  • Brian Enotra i pochi a programmarlo davvero («Apollo», 1983)

Da ascoltare

a-ha, «Take On Me» (1985)

Quel basso è il preset BASS 1 del DX7, uscito così dalla fabbrica e mai modificato.

L'aneddotoUna storia

Nel 1986 il preset numero 11 — E.PIANO 1, il piano elettrico di fabbrica — suonava nel 40% dei singoli arrivati al numero 1 della Billboard Hot 100, e nel 61% di quelli R&B. Non il DX7: un suo SINGOLO preset. Nessun suono di fabbrica ha mai dominato le classifiche così.

Avvertenze

Contiene trentadue algoritmi. Non è previsto che l'acquirente sappia cosa sia un algoritmo.

Il reel

La versione corta

Le cose da sapere in fila, una schermata alla volta, col suono della macchina quando ne esiste una registrazione libera. Aprilo su Instagram ↗

Il carosello

Le 6 tavole

Yamaha DX7: fotografia dello strumento del 1983, costruito da Yamaha. Un suo preset suonava nel 40% delle hit n.1 del 1986.Yamaha DX7 (1983) — che cos'è. Nel 1983 un polifonico analogico costava come un'auto; il DX7 arriva a 1.995 dollari, la metà di un Jupiter-8, con un suono cristallino che gli analogici non sapevano fare. Oltre 150.000 ordini nel primo anno, più di 200.000 in totale: il sintetizzatore più vYamaha DX7 (1983) — chi ha progettato questa macchina: John Chowning e Yamaha. La sintesi FM nasce a Stanford nel 1967, nel laboratorio di John Chowning. I costruttori americani di organi — Hammond, Wurlitzer, Lowrey — la vedono e passano la mano: non capiscono il digitale. Un ingegnere Yamaha la caYamaha DX7 (1983) — come funziona. Niente filtri che scolpiscono: operatori che si modulano a vicenda, frequenza su frequenza, in 32 combinazioni chiamate algoritmi. Suoni impossibili per gli analogici — piani elettrici, campane, bassi vitrei — ma programmarlo era un incubo di membrane e sottomenu, Yamaha DX7 (1983) — chi ha usato questa macchina: a-ha (il basso di «Take On Me» (1985): preset BASS 1), Whitney Houston (l'E.PIANO 1 delle grandi ballad), Phil Collins («One More Night» (1985)), Brian Eno (tra i pochi a programmarlo davvero («Apollo», 1983)). Da ascoltare: a-ha, «Take On Me» (Yamaha DX7 (1983) — la storia. Nel 1986 il preset numero 11 — E.PIANO 1, il piano elettrico di fabbrica — suonava nel 40% dei singoli arrivati al numero 1 della Billboard Hot 100, e nel 61% di quelli R&B. Non il DX7: un suo SINGOLO preset. Nessun suono di fabbrica ha mai dominato le classifiche

Da dove viene

Fonti

  1. «The Yamaha DX7 was the most important release in synth history» — MusicRadar verificata il 2026-08-25
  2. «The Father of the Digital Synthesizer» — Priceonomics verificata il 2026-08-25
  3. M. Lavengood, «What Makes It Sound '80s?» — Journal of Popular Music Studies (2019) verificata il 2026-08-25
  4. «Discovering Digital FM: John Chowning Remembers» — Yamaha Hub verificata il 2026-08-25

Foto: Leo-setä, iixorbiusii, Georgfotoart (mod. Pittigrilli) · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Della stessa famiglia

I sintetizzatori

Una macchina nuova ogni sera alle 18, su Instagram

Segui @elettrofoni ↗