ELETTROFONICatalogo delle macchine sonore
Mellotron (1963)
Foto: Tobias Akerboom · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Scheda 004 · 1963 · Birmingham, Inghilterra

Mellotron

Sotto ogni tasto, otto secondi di orchestra vera

Il campionatore prima del digitale: un registratore travestito da organo.

Il suono vero · 0:15

Un Mellotron M400 che suona un nastro di effetti: i bip spaziali, non gli archi.

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Registrazione di Analogist · CC0 1.0 · Freesound · estratto di 15 s, volume normalizzato

Il post su Instagram ↗Il reel ↗Le 6 tavole ↓

ANNO
1963
COSTRUTTORE
Bradmatic
PRINCIPIO
Nastri veri
DURATA NOTA
~8 secondi

La macchinaChe cos'è

Sotto ogni tasto c'è una striscia di nastro magnetico con una registrazione vera: flauti, archi, cori. Premi il tasto e il nastro scorre su una testina, come un registratore; dopo circa otto secondi la corsa finisce e una molla lo riporta indietro. Per tenere una nota lunga devi rilasciare e ripremere: i tastieristi impararono a respirare come i fiatisti.

Chi l'ha costruitaI fratelli Bradley (e un segreto americano)

1962: il venditore americano Bill Fransen porta a Birmingham due Chamberlin — senza dire che il progetto è del suo datore di lavoro, Harry Chamberlin. I fratelli Leslie, Frank e Norman Bradley li reingegnerizzano e nel 1963 nasce il Mellotron. Quando Chamberlin scopre la copia, la disputa si chiude solo nel 1966, con un accordo economico.

Come funzionaCosa c'è dentro

Una nota = un nastro. Non un anello continuo: una striscia con un inizio e una fine, per questo l'attacco di ogni nota è vivo come l'esecuzione originale. Ogni striscia porta più tracce — cambi suono spostando la testina — e la meccanica che preme nastro e rullo a ogni tasto è un piccolo miracolo di officina inglese. Fragile, pesante, meraviglioso.

Chi l'ha usataNei dischi

  • Beatlesl'intro di «Strawberry Fields Forever» (1967), flauti suonati da McCartney
  • Moody Blues«Nights in White Satin» (1967), al Mellotron Mike Pinder
  • King Crimson«In the Court of the Crimson King» (1969)
  • Genesisl'intro di «Watcher of the Skies» (1972), Tony Banks

L'aneddotoUna storia

Prima di fondare i Moody Blues, Mike Pinder passò diciotto mesi nella fabbrica dei Bradley a collaudare Mellotron. Poi ne comprò uno usato e ci costruì «Nights in White Satin». Il collaudatore era diventato il miglior spot della ditta: nessuno conosceva quella macchina meglio di lui.

Dinamo dice

«Otto secondi bastano a tutti, se sai quando premere il tasto.»

Il reel

La versione corta

Le cose da sapere in fila, una schermata alla volta, col suono della macchina quando ne esiste una registrazione libera. Aprilo su Instagram ↗

Il carosello

Le 6 tavole

Mellotron: fotografia dello strumento del 1963, costruito da Bradmatic / Streetly. Sotto ogni tasto, otto secondi di orchestra vera.Mellotron (1963) — che cos'è. Sotto ogni tasto c'è una striscia di nastro magnetico con una registrazione vera: flauti, archi, cori. Premi il tasto e il nastro scorre su una testina, come un registratore; dopo circa otto secondi la corsa finisce e una molla lo riporta indietro. Per tenere Mellotron (1963) — chi ha progettato questa macchina: I fratelli Bradley (e un segreto americano). 1962: il venditore americano Bill Fransen porta a Birmingham due Chamberlin — senza dire che il progetto è del suo datore di lavoro, Harry Chamberlin. I fratelli Leslie, Frank e Norman Bradley li reingMellotron (1963) — come funziona. Una nota = un nastro. Non un anello continuo: una striscia con un inizio e una fine, per questo l'attacco di ogni nota è vivo come l'esecuzione originale. Ogni striscia porta più tracce — cambi suono spostando la testina — e la meccanica che preme nastro eMellotron (1963) — chi ha usato questa macchina: Beatles (l'intro di «Strawberry Fields Forever» (1967), flauti suonati da McCartney), Moody Blues («Nights in White Satin» (1967), al Mellotron Mike Pinder), King Crimson («In the Court of the Crimson King» (1969)), Genesis (l'intro di «WatcMellotron (1963) — la storia. Prima di fondare i Moody Blues, Mike Pinder passò diciotto mesi nella fabbrica dei Bradley a collaudare Mellotron. Poi ne comprò uno usato e ci costruì «Nights in White Satin». Il collaudatore era diventato il miglior spot della ditta: nessuno conosceva quella macchina

Da dove viene

Fonti

  1. «Did Mellotrons use tape loops or not?» — Sound On Sound verificata il 2026-08-25
  2. «Blast from the past: Mellotron» — MusicRadar verificata il 2026-08-25
  3. «Mellotron / Mellotronics Manufacturing» — National Music Centre verificata il 2026-08-25
  4. «Strawberry Fields Forever» — Beatles Bible verificata il 2026-08-25

Foto: Tobias Akerboom · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Suono: Registrazione di Analogist · CC0 1.0 · Freesound · estratto di 15 s, volume normalizzato

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