Scheda 024 · 1979 · Castelfidardo (AN), Italia
Crumar Performer
Costa poco, pesa poco, suona di plastica. E i Duran Duran ci hanno fatto i primi due dischi
Il synth di archi e ottoni della Crumar, anno 1979: 49 tasti, 15 cursori e neanche una memoria.
- ANNO
- 1979
- COSTRUTTORE
- Crumar (Castelfidardo)
- SINTESI
- Divisione di frequenza (TOS)
- VOCI
- 49 tasti, polifonia totale
La macchinaChe cos'è
Una tastiera di 49 tasti con due file di cursori sopra, da una parte gli ottoni, dall'altra gli archi. Dentro non ci sono oscillatori come in un synth normale. C'è un generatore digitale che fa le 12 note più acute e una catena di divisori che le porta giù di ottava in ottava, quindi puoi premere tutti i tasti che vuoi e suonano tutti. Gli archi passano da un chorus a BBD, gli ottoni da un filtro con il suo inviluppo, e i due si mescolano sui 15 cursori. Memorie: zero. Dicono tutti che suona di plastica. Sì. Ma è una plastica che nel 1979 costava molto meno degli altri e si portava in giro senza fatica.
Chi l'ha costruitaCrumar (Mario Crucianelli)
Mario Crucianelli viene dalla Elka, l'azienda di famiglia. Nel 1971 la lascia dopo una spaccatura in casa e fonda la Crumar a Castelfidardo, la città delle fisarmoniche. In pochi anni arriva a 300 dipendenti su due laboratori. Prima del Performer fa pianoforti elettronici e string machine, i Compac; dopo arrivano il DS-2 e, nel 1983, lo Spirit, disegnato insieme a Bob Moog. Il Performer sta in mezzo, e per me è quello che spiega meglio cosa sapeva fare quella fabbrica: prendere un'idea semplice e farla costare poco.
Come funzionaCosa c'è dentro
Un chip genera le 12 note dell'ottava più alta come onde quadre. Sotto ci sono i divisori: ogni stadio dimezza la frequenza, e dimezzare vuol dire scendere di un'ottava esatta. Così tutte le note di tutte le ottave esistono già, sempre, e il tasto non fa altro che aprire il rubinetto di quella giusta. Per questo non c'è un limite di polifonia, ed è anche per questo che tutto ha lo stesso carattere un po' fermo, da organo. Gli archi lo nascondono con il chorus a BBD, che sfasa il segnale e lo fa ondeggiare; gli ottoni con un filtro passa-basso e un inviluppo di attacco e decadimento.
Chi l'ha usataNei dischi
- Nick Rhodes (Duran Duran)Gli archi dei primi due album, «Duran Duran» (1981) e «Rio» (1982), accanto a Jupiter-4 e Prophet-5
L'aneddotoUna storia
Nick Rhodes lo mette nei primi due dischi dei Duran Duran, «Duran Duran» del 1981 e «Rio» del 1982, e lo tiene accanto a un Jupiter-4 e a un Prophet-5 che costavano molto di più. Gli archi che sentite lì sono in buona parte suoi. Eppure il Performer è rimasto uno dei synth italiani che i collezionisti guardano meno, con la fama del suono «plasticoso». A me quella plastica piace, ed è anche il motivo per cui la macchina ha viaggiato tanto: costava poco, e si è ritrovata su parecchi dischi new wave dei primi anni Ottanta.
Avvertenze
Questa macchina non ricorda nulla: il suono di oggi va riscritto a mano sui 15 cursori, ogni volta che la accendete.
Il carosello
Le 6 tavole
Da dove viene
Fonti
- «Crumar» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-04
- «Crumar Performer» — Vintage Synth Explorer verificata il 2026-09-04
- «Crumar Performer 70's String & Brass Synthesizer» — MATRIXSYNTH verificata il 2026-09-04
- «Crumar Performer» — Polynominal verificata il 2026-09-04
Foto: PerfectCircuit · CC0 1.0 · Wikimedia Commons (originariamente su Pixabay)









