Scheda 042 · 1978 · Dallas, Texas
Speak & Spell
Un giocattolo per bambini di 7 anni nasconde il primo sintetizzatore vocale su un solo chip
Oltre 200 parole in un dizionario elettronico da studio: il chip che insegna a un giocattolo a parlare.
Il suono vero · 0:25
Uno Speak & Spell vero che recita l'alfabeto.
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Registrazione di deaf02 · CC0 1.0 · Freesound · estratto di 25 s, volume normalizzato
- ANNO
- 1978
- COSTRUTTORE
- Texas Instruments
- CHIP
- TMS5100 (LPC)
- PAROLE
- oltre 200
La macchinaChe cos'è
È un dizionario elettronico per bambini dai 7 anni in su: tastiera a membrana, display a fluorescenza sottovuoto, una fessura per cartucce ROM con altre liste di parole. Si preme una parola, la voce sintetica la pronuncia, il bambino prova a scriverla lettera per lettera. Dentro non c'è nessuna voce campionata: il chip ricrea il parlato da zero, comprimendolo in poche centinaia di byte per parola con un modello matematico chiamato linear predictive coding. È il primo giocattolo con un sintetizzatore vocale su un solo chip, e quella voce leggermente metallica si riconosce ancora oggi.
Chi l'ha costruitaPaul Breedlove, Gene Frantz, Larry Brantingham, Richard Wiggins
Il progetto parte nel 1976 dentro Texas Instruments, con un budget iniziale di 25.000 dollari: doveva dimostrare che la sintesi vocale si poteva mettere su un chip solo, il TMS5100, invece che su un'intera scheda da laboratorio. Il team, guidato da Paul Breedlove con Gene Frantz, Larry Brantingham e Richard Wiggins, lo trasforma in un prodotto per bambini: un dizionario che parla, non solo che legge. Debutta al Consumer Electronics Show del giugno 1978. In Italia lo vendono con un altro nome, Grillo Parlante — lo stesso soprannome del personaggio di Pinocchio.
Come funzionaCosa c'è dentro
Il TMS5100 non riproduce un audio campionato: ricrea la voce con un modello matematico del tratto vocale umano, il linear predictive coding, che descrive ogni suono con pochi coefficienti invece che con migliaia di campioni. Il risultato occupa pochissima memoria — l'intero vocabolario di partenza sta in pochi kilobyte — ma ha quella grana leggermente metallica che oggi si chiama, con affetto, il suono della sintesi vocale anni Settanta. Le cartucce ROM aggiungono vocabolari nuovi senza cambiare l'elettronica dentro.
Chi l'ha usataNei dischi
- Depeche ModeIntitolano il loro album d'esordio proprio «Speak & Spell» (1981), omaggio dichiarato al giocattolo
L'aneddotoUna storia
Nel 1982 Steven Spielberg mette uno Speak & Spell modificato nelle mani di Elliott, il protagonista di «E.T. l'extra-terrestre»: è il congegno con cui il bambino aiuta l'alieno a costruire il comunicatore per «telefonare casa». Il giocattolo non canta né suona: nel film fa da prop tecnico, eppure quell'immagine — un dizionario elettronico smontato su un tavolo pieno di fili — resta più impressa di molte delle 200 parole che sa davvero pronunciare.
Avvertenze
Non ho registrato nessuna voce: la ricostruisco da un modello matematico. Se sembro un robot, è perché in un certo senso lo sono.
Il carosello
Le 6 tavole
Da dove viene
Fonti
- «Speak & Spell (toy)» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-22
- «Milestones: Speak & Spell, the First Use of a Digital Signal Processing IC for Speech Generation, 1978» — Engineering and Technology History Wiki (IEEE) verificata il 2026-09-22
- «Speak & Spell History: Texas Instruments' Greatest Product» — Tedium verificata il 2026-09-22
- «Speak & Spell (album)» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-22
Foto: Tilemahos Efthimiadis · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Suono: Registrazione di deaf02 · CC0 1.0 · Freesound · estratto di 25 s, volume normalizzato








