Scheda 014 · 1955 · Milano, corso Sempione
Studio di Fonologia della RAI
La terza officina elettronica d'Europa stava in una stanza della RAI di Milano
Nove oscillatori, un tecnico paziente e mezzo Novecento della musica passato di lì.
- ANNO
- 1955
- ORIGINE
- Milano
- OSCILLATORI
- Nove
- CHIUSO
- 1983
La macchinaChe cos'è
Non uno strumento: una stanza intera. Generatori di onde sinusoidali e quadre, un generatore di impulsi, uno di rumore bianco, modulatori d'ampiezza e di frequenza, filtri d'ottava e passabanda, apparecchi per l'eco. Quasi tutto costruito lì dentro, perché sul mercato non esisteva. Il vanto erano i nove oscillatori: un numero enorme per il 1955, e la ragione per cui a Milano si poteva fare ciò che altrove no.
Chi l'ha costruitaBerio, Maderna e Lietti
Lo vollero due compositori, Luciano Berio e Bruno Maderna, e la RAI pagò. A progettarlo e costruirlo fu l'ingegnere Alfredo Lietti, che inventava gli apparecchi man mano che i musicisti chiedevano cose impossibili. Alla console stava il tecnico Marino Zuccheri, le mani che per ventotto anni trasformarono le idee dei compositori in nastro. Prima di Milano esistevano solo Colonia e Parigi.
Come funzionaCosa c'è dentro
Non si suona: si costruisce. Si genera una frequenza, la si incide su nastro magnetico, si taglia il nastro con la lametta, si incolla, si sovrappone. Un secondo di musica può voler dire un pomeriggio di forbici. I nove oscillatori permettono di impilare nove frequenze insieme; il selettore d'ampiezza disegna l'attacco e la coda di ogni suono; i filtri scavano il timbro togliendo quello che non serve.
Chi l'ha usataNei dischi
- Luciano Berio«Thema (Omaggio a Joyce)», 1958: la voce di Cathy Berberian che legge l'Ulisse, fatta a pezzi
- Bruno MadernaCon Berio firma «Ritratto di città» (1955), il primo lavoro uscito dallo Studio
- Luigi NonoCi porta la politica: le voci degli operai dentro il nastro
- John CageInvitato da Berio, ci realizza «Fontana Mix» fra il novembre 1958 e il 1959
Da ascoltare
Luciano Berio, «Thema (Omaggio a Joyce)» (1958)
È soltanto la voce di Cathy Berberian che legge l'Ulisse, tagliata e rimontata su nastro.
L'aneddotoUna storia
Mentre montava «Fontana Mix» a Milano, John Cage andò a «Lascia o raddoppia?». Non come musicista: come esperto di funghi. Cinque puntate fra il gennaio e il febbraio 1959, con Mike Bongiorno che lo interrogava sulla micologia, e fra una domanda e l'altra Cage eseguiva i suoi pezzi in prima serata. Vinse cinque milioni di lire. L'avanguardia europea, finanziata da un quiz televisivo italiano.
Avvertenze
Un secondo di musica può richiedere un pomeriggio di forbici. Non è un guasto.
Il carosello
Le 6 tavole
Da dove viene
Fonti
- Studio di Fonologia Musicale di Milano della RAI — LIM, Università degli Studi di Milano verificata il 2026-08-27
- «Studio di fonologia musicale di Radio Milano» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-08-27
- Cage in Italia, cronologia 1958-1959 — johncage.it verificata il 2026-08-27
- «La volta che John Cage andò a Lascia o raddoppia?» — Il Post verificata il 2026-08-27
Foto: Stefano Stabile (mod. Clusternote) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons






