ELETTROFONICatalogo delle macchine sonore
Solina String Ensemble (1974)
Foto: Pingel · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Scheda 029 · 1974 · Bodegraven

Solina String Ensemble

Spegni il chorus e resta un organo mediocre. Quell'effetto è metà dello strumento

Non imita gli archi: fabbrica un suono che gli assomiglia e che nessuna orchestra ha mai fatto.

Il suono vero · 0:32

Una ARP Solina, sezione violini con la modulazione.

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Registrazione di MFbay · pubblico dominio · Wikimedia Commons · estratto di 32 s, volume normalizzato

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ANNO
1974
ORIGINE
Paesi Bassi
VOCI
Sei, a interruttore
CHORUS
Triplo, a secchielli

La macchinaChe cos'è

Dodici oscillatori, uno per ogni nota della scala, e una catena di divisori che li abbassa di ottava in ottava: così tutti i tasti suonano insieme, senza limiti di polifonia. Sei interruttori accendono le voci (violino, viola, tromba, corno, violoncello, contrabbasso) e si possono tenere premuti tutti insieme. Nasce nel 1974 dalla sezione archi di un organo da salotto, l'Eminent 310 Unique.

Chi l'ha costruitaEminent BV

Eminent costruiva organi elettronici in Olanda, a Bodegraven. Nel 310 Unique del 1972 c'era una sezione «archi» che piaceva più di tutto il resto dell'organo: la staccarono, le misero una tastiera intorno e la vendettero da sola. È uno dei rari casi in cui uno strumento nasce non da un'invenzione ma da un pezzo di un'altra macchina che funzionava troppo bene per restare lì dentro.

Come funzionaCosa c'è dentro

Il trucco non sta negli oscillatori, che da soli darebbero un suono fermo e sottile. Sta dopo: tre linee di ritardo a «secchielli» — catene di condensatori che passano il segnale di mano in mano — pilotate da due oscillatori lenti che ne cambiano di continuo la velocità. Il risultato è la stessa nota sfasata tre volte, che batte contro se stessa: l'orecchio la sente come tanti strumenti leggermente scordati, cioè come una sezione d'archi.

Chi l'ha usataNei dischi

  • Pink FloydRichard Wright: il tappeto sotto metà di quello che suonano dal 1975
  • Jean-Michel JarreIl velo di archi che tiene insieme le sue lunghe distese
  • Herbie HancockLo porta dentro il jazz elettrico quando nessuno se lo aspettava
  • Elton JohnArchi finti su dischi che potevano permettersi quelli veri

L'aneddotoUna storia

In America non la conoscevano come Solina. La distribuiva la ARP, quella degli Odyssey e dei 2600, e ci metteva sopra il proprio marchio: ARP String Ensemble. Dentro era la stessa macchina fatta a Bodegraven, in Olanda. Così un sacco di dischi degli anni Settanta che sembrano avere gli archi veri hanno dentro questa scatola olandese, con uno dei due nomi sopra. Io le riconosco dal chorus: una volta che lo hai sentito, non lo confondi più.

Avvertenze

Il chorus non si spegne mai. Senza, restano dodici oscillatori fermi: l'effetto non abbellisce il suono, lo costruisce.

Il carosello

Le 6 tavole

Solina String Ensemble: fotografia dello strumento del 1974, costruito da Eminent. Spegni il chorus e resta un organo mediocre. Quell'effetto è metà dello strumento.Solina String Ensemble (1974) — che cos'è. Dodici oscillatori, uno per ogni nota della scala, e una catena di divisori che li abbassa di ottava in ottava: così tutti i tasti suonano insieme, senza limiti di polifonia. Sei interruttori accendono le voci (violino, viola, tromba, corno, violoncellSolina String Ensemble (1974) — chi ha progettato questa macchina: Eminent BV. Eminent costruiva organi elettronici in Olanda, a Bodegraven. Nel 310 Unique del 1972 c'era una sezione «archi» che piaceva più di tutto il resto dell'organo: la staccarono, le misero una tastiera intorno e la vSolina String Ensemble (1974) — come funziona. Il trucco non sta negli oscillatori, che da soli darebbero un suono fermo e sottile. Sta dopo: tre linee di ritardo a «secchielli» — catene di condensatori che passano il segnale di mano in mano — pilotate da due oscillatori lenti che ne cambiano di conSolina String Ensemble (1974) — chi ha usato questa macchina: Pink Floyd (Richard Wright: il tappeto sotto metà di quello che suonano dal 1975), Jean-Michel Jarre (Il velo di archi che tiene insieme le sue lunghe distese), Herbie Hancock (Lo porta dentro il jazz elettrico quando nessuno se lo aspettSolina String Ensemble (1974) — la storia. In America non la conoscevano come Solina. La distribuiva la ARP, quella degli Odyssey e dei 2600, e ci metteva sopra il proprio marchio: ARP String Ensemble. Dentro era la stessa macchina fatta a Bodegraven, in Olanda. Così un sacco di dischi degli anni Se

Da dove viene

Fonti

  1. «ARP String Ensemble» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-09-10
  2. «Solina String Ensemble Series 2 e Series 42» — EBOARDMUSEUM, Google Arts & Culture verificata il 2026-09-10

Foto: Pingel · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Suono: Registrazione di MFbay · pubblico dominio · Wikimedia Commons · estratto di 32 s, volume normalizzato

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