ELETTROFONICatalogo delle macchine sonore
Roland SH-101 (1982)
Foto: eternal jamzzzz · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Scheda 056 · 1982 · Osaka, Giappone

Roland SH-101

Doveva essere la tastiera a tracolla dei ragazzi. È finita a fare i bassi della techno

Un oscillatore solo, 32 tasti, un sequencer da 100 passi e le pile dentro: Roland la vendeva per il palco.

Il suono vero · 0:39

Un SH-101 vero che suona una linea di basso acid.

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Registrazione di druidbloke · CC0 1.0 · Freesound · estratto di 39 s, volume normalizzato

Il post su Instagram ↗Il reel ↗Le 6 tavole ↓

USCITA
nov. 1982
FINE PRODUZIONE
1986
TASTI
32
PREZZO
495 $

La macchinaChe cos'è

Grigia, leggera, coi cursori arancioni. Un oscillatore, un sub-oscillatore che suona una e due ottave sotto, un generatore di rumore e un mixer per dosarli; poi filtro, inviluppo, un LFO. Basta. I tasti sono 32 e va a pile. Sotto ai cursori stanno il sequencer da 100 passi e l'arpeggiatore, coi tastini LOAD e PLAY. La facevano grigia, rossa e blu, e c'erano una tracolla di pelle e una impugnatura da infilare nel fianco. Memorie non ce ne sono: il suono che avete sul pannello è l'unico che avete.

Chi l'ha costruitaRoland, su un'idea sbagliata

Non c'è un progettista accreditato, c'è una scommessa. Alla fine del 1982 Roland è convinta che il futuro sia il musicista che salta sul palco con la tastiera appesa al collo, e le pubblicità dell'SH-101 mettono ragazzi che saltano sopra la scritta «freedom for expression». La scommessa la perde: chi aveva 500 dollari se li teneva per un DX7, e nel 1986 la produzione chiude. Sette anni dopo quelle stesse macchine stavano nei banchi dei pegni a 50 sterline e se le compravano i ragazzi di Detroit e di Manchester.

Come funzionaCosa c'è dentro

Il peso del suono non viene dal filtro, viene dal mixer. Le tre sorgenti partono tutte dallo stesso oscillatore: dente di sega, impulso e il sub, che prende la frequenza e la divide per due o per quattro. Alzate il cursore del sub e la nota scende di corpo senza perdere l'attacco. Il filtro è un passa-basso e, con la risonanza tutta su, si mette a oscillare da solo. Il sequencer si riempie premendo le note una alla volta, senza schermo e senza griglia, e quando parte scoprite che cosa avete scritto.

Chi l'ha usataNei dischi

  • A Guy Called Gerald«Voodoo Ray» (1988): l'SH-101 c'è in più di una traccia
  • Juan Atkinsa Detroit dal 1985, su «Off To Battle» e «Interference»
  • Nightmares On Wax«Dextrous» (1989), figlio dichiarato di «Voodoo Ray»
  • The Prodigyfra le macchine arrivate al giro rave intorno al 1990

Da ascoltare

A Guy Called Gerald, «Voodoo Ray» (1988)

Ascoltate il basso: è una nota sola col sub tirato su, e tiene in piedi tutto il pezzo da sola.

L'aneddotoUna storia

La pubblicità del 1982 la mostrava appesa al collo, con l'impugnatura in mano come il manico di una chitarra. Quella parte non ha mai attecchito. Quello che è rimasto è la presa in alto a sinistra del pannello, dove l'impugnatura si infilava, con sopra scritto MODULATION GRIP: su quasi tutte le macchine che trovate oggi è vuota, e la plastica lì attorno è più chiara perché nessuno ci ha mai messo le dita. L'accessorio che doveva salvare lo strumento è l'unica cosa che di quello strumento è sparita.

Avvertenze

Le memorie non esistono. Prima di spegnere, la fotografia del pannello: è l'unico modo di ritrovare il suono di stasera.

Il reel

La versione corta

Le cose da sapere in fila, una schermata alla volta, col suono della macchina quando ne esiste una registrazione libera. Aprilo su Instagram ↗

Il carosello

Le 6 tavole

Roland SH-101: fotografia dello strumento del 1982, costruito da Roland. Doveva essere la tastiera a tracolla dei ragazzi. È finita a fare i bassi della techno.Roland SH-101 (1982) — che cos'è. Grigia, leggera, coi cursori arancioni. Un oscillatore, un sub-oscillatore che suona una e due ottave sotto, un generatore di rumore e un mixer per dosarli; poi filtro, inviluppo, un LFO. Basta. I tasti sono 32 e va a pile. Sotto ai cursori stanno il sequencer Roland SH-101 (1982) — chi ha progettato questa macchina: Roland, su un'idea sbagliata. Non c'è un progettista accreditato, c'è una scommessa. Alla fine del 1982 Roland è convinta che il futuro sia il musicista che salta sul palco con la tastiera appesa al collo, e le pubblicità dell&Roland SH-101 (1982) — come funziona. Il peso del suono non viene dal filtro, viene dal mixer. Le tre sorgenti partono tutte dallo stesso oscillatore: dente di sega, impulso e il sub, che prende la frequenza e la divide per due o per quattro. Alzate il cursore del sub e la nota scende di corpo senzaRoland SH-101 (1982) — chi ha usato questa macchina: A Guy Called Gerald («Voodoo Ray» (1988): l'SH-101 c'è in più di una traccia), Juan Atkins (a Detroit dal 1985, su «Off To Battle» e «Interference»), Nightmares On Wax («Dextrous» (1989), figlio dichiarato di «Voodoo Ray»), The Prodigy (Roland SH-101 (1982) — la storia. La pubblicità del 1982 la mostrava appesa al collo, con l'impugnatura in mano come il manico di una chitarra. Quella parte non ha mai attecchito. Quello che è rimasto è la presa in alto a sinistra del pannello, dove l'impugnatura si infilava, con sopra scr

Da dove viene

Fonti

  1. «Roland SH-101» — Wikipedia (EN) verificata il 2026-10-01
  2. «Instrumental Instruments: Roland SH-101» — Red Bull Music Academy Daily verificata il 2026-10-01
  3. «Roland SH101 (Retrozone)» — Sound On Sound verificata il 2026-10-01

Foto: eternal jamzzzz · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Foto nelle tavole: 909 bd (Wikipedia EN) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Foto nelle tavole: byCharly · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Suono: Registrazione di druidbloke · CC0 1.0 · Freesound · estratto di 39 s, volume normalizzato

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